Come scrissi a suo tempo, con il ricavato dalle vendite del libro finanzio la spedizione di un po' di vestiti ai bambini nepalesi che abitano nel villaggio natale della guida che ho conosciuto durante il mio ultimo viaggio. Ormai ci siamo quasi. Sto aspettando che mi invii l'indirizzo per la spedizione, non appena rientrera' dal trekking che lo vede impegnato dalle parti del campo base dell' Everest. Ci siamo scritti anche ieri e saperlo la in mezzo a quelle montagne mi fa provare tanta ma tanta sana invidia...
Malato di Moto è una raccolta di racconti di viaggio e introspezioni a volte profonde e a volte goliardiche. Motociclisti si nasce. E in alcuni casi si diviene, nel senso che col passare del tempo cambiano la percezione delle sensazioni date dal viaggiare su due ruote ed il modo di vivere la propria passione. Questo blog raccoglie foto e pensieri nati dopo la pubblicazione del libro.
giovedì 5 dicembre 2013
venerdì 22 novembre 2013
sabato 16 novembre 2013
La' dentro non sei piu' coscienza; sei una parte dell'invenzione meccanica che ti sta facendo correre tra i cordoli, curva dopo curva.
Si crea un incantesimo che annienta la distinzione tra intenzione e azione; non pensi, come non pensano la biella o il pistone che si muovono veloci sotto di te.
Corri, corri solamente...
Si crea un incantesimo che annienta la distinzione tra intenzione e azione; non pensi, come non pensano la biella o il pistone che si muovono veloci sotto di te.
Corri, corri solamente...
martedì 15 ottobre 2013
Non importa se fa freddo.
Il lago riposa sotto una lastra di ghiaccio, le montagne sono innevate, l'asfalto è infido. giocare tra le curve delicatamente, accompagnato dal tono basso degli scarichi, senza incontrare nessuno se non il tuo pensiero.
Non sai in quale stagione gira il motore, ma non importa. sei vivo...
Il lago riposa sotto una lastra di ghiaccio, le montagne sono innevate, l'asfalto è infido. giocare tra le curve delicatamente, accompagnato dal tono basso degli scarichi, senza incontrare nessuno se non il tuo pensiero.
Non sai in quale stagione gira il motore, ma non importa. sei vivo...
sabato 28 settembre 2013
Il perfetto equilibrio tra motociclo e motociclista a volte lo trovi a qualche decina di chilometri da casa, raggiungendo un bosco.
Non serve correre e far urlare il motore; basta andare al "trotto" tra gli alberi, scostando col tuo passaggio, quasi con dolcezza, le prime foglie cadute dagli alberi.
A volte basta respirare l'odore di quella natura nascosta a poca distanza dalla città cercando il fiume.
E del tuo passaggio resta solo la carezza dei tasselli sul terreno umido.
Non serve correre e far urlare il motore; basta andare al "trotto" tra gli alberi, scostando col tuo passaggio, quasi con dolcezza, le prime foglie cadute dagli alberi.
A volte basta respirare l'odore di quella natura nascosta a poca distanza dalla città cercando il fiume.
E del tuo passaggio resta solo la carezza dei tasselli sul terreno umido.
venerdì 20 settembre 2013
Ad oltre 3000 km di distanza da Milano, ancora 800 da farne prima di arrivare alla meta, capo nord.
Forse oggi siamo più abituati a certe distanze.
30 anni fa, quando già in Svizzera o in Francia ti sentivi in "terra straniera", la percezione della distanza geografica, e anche di quella culturale, dava emozioni più forti.
Arrivare a capo nord con una moto 350 2 tempi, e viaggiando in solitaria, fu una gran bella soddisfazione...
sabato 14 settembre 2013
sabato 7 settembre 2013
giovedì 18 luglio 2013
Vi chiedo di dedicare qualche minuto alla lettura di queste poche righe.
Qualche settimana fa è stata lasciata su Amazon.it una recensione da un lettore che a quanto sembra non ha gradito i contenuti del libro.
L'opinabilità di alcune sue affermazioni (...quando non si ha nulla da dire, sarebbe meglio tacere; ...mi chiedo che coraggio ci voglia a pubblicare uno scritto così assolutamente privo di contenuti...) mi porterebbe d'istinto - scusate il gioco di parole - a recensire la recensione, sottolineando magari che la libertà di espressione e di pensiero ha almeno pari dignità rispetto alla libertà di acquistare o non acquistare un libro.
Ma mi astengo perchè è ovvio che mettersi in gioco pubblicando un proprio scritto significa anche accettare con umiltà, oltre che gli apprezzamenti, anche le critiche.
Il punto è un altro però. Sarà una coincidenza... ma dopo la pubblicazione di quella recensione nessuno ha più acquistato il libro.
Io ho sempre sostenuto, e continuerò a farlo in futuro, l'utilità del sistema delle valutazioni degli utenti di internet che consente scelte di acquisto consapevoli e basate su esperienze dirette. Ma ovviamente il sistema ha anche dei punti deboli, perchè può essere difficile da un lato esprimere un giudizio oggettivo, dall'altro interpretare altrettanto razionalmente una recensione letta.
Il giudizio oggettivo inoltre, se già è difficile da praticare relativamente ad un oggetto o per un servizio, appare quanto mai una chimera allorquando valutiamo un'opera dell'ingegno quale è un libro.
A volte, come in questo caso, un singolo parere, rispettabile sia ben inteso, rilasciato da una persona intellettualmente diversa da quelle a cui il libro era indirizzato nei miei intenti contenutistici, può condizionare l'intero andamento del progetto.
E allora, l'invito per tutti è di giudicare un libro solo dopo averlo letto. Farlo prima, magari sulla base di una opinione altrui, significa essere intrappolati nella palude dei pregiudizi...
Qualche settimana fa è stata lasciata su Amazon.it una recensione da un lettore che a quanto sembra non ha gradito i contenuti del libro.
L'opinabilità di alcune sue affermazioni (...quando non si ha nulla da dire, sarebbe meglio tacere; ...mi chiedo che coraggio ci voglia a pubblicare uno scritto così assolutamente privo di contenuti...) mi porterebbe d'istinto - scusate il gioco di parole - a recensire la recensione, sottolineando magari che la libertà di espressione e di pensiero ha almeno pari dignità rispetto alla libertà di acquistare o non acquistare un libro.
Ma mi astengo perchè è ovvio che mettersi in gioco pubblicando un proprio scritto significa anche accettare con umiltà, oltre che gli apprezzamenti, anche le critiche.
Il punto è un altro però. Sarà una coincidenza... ma dopo la pubblicazione di quella recensione nessuno ha più acquistato il libro.
Io ho sempre sostenuto, e continuerò a farlo in futuro, l'utilità del sistema delle valutazioni degli utenti di internet che consente scelte di acquisto consapevoli e basate su esperienze dirette. Ma ovviamente il sistema ha anche dei punti deboli, perchè può essere difficile da un lato esprimere un giudizio oggettivo, dall'altro interpretare altrettanto razionalmente una recensione letta.
Il giudizio oggettivo inoltre, se già è difficile da praticare relativamente ad un oggetto o per un servizio, appare quanto mai una chimera allorquando valutiamo un'opera dell'ingegno quale è un libro.
A volte, come in questo caso, un singolo parere, rispettabile sia ben inteso, rilasciato da una persona intellettualmente diversa da quelle a cui il libro era indirizzato nei miei intenti contenutistici, può condizionare l'intero andamento del progetto.
E allora, l'invito per tutti è di giudicare un libro solo dopo averlo letto. Farlo prima, magari sulla base di una opinione altrui, significa essere intrappolati nella palude dei pregiudizi...
sabato 18 maggio 2013
Anche Viaggiareinmoto.com segnala Malato di Moto
http://www.viaggiareinmoto.com/guide/libri/malato-di-moto-di-fabio-celvini.html
http://www.viaggiareinmoto.com/guide/libri/malato-di-moto-di-fabio-celvini.html
venerdì 17 maggio 2013
giovedì 16 maggio 2013
"Malato di Moto" è stato segnalato sul forum di Travelbike.it
http://www.travelbike.it/forum/showthread.php?tid=6979
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